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 Resoconto Gara del QATAR by DesmoSkull

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il cazziatore
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MessaggioOggetto: Resoconto Gara del QATAR by DesmoSkull   Lun Apr 08, 2013 7:09 pm


DESMOSKULL, MOTOGP CATARR: LA RESURREZIONE.

Osannato nell’ombra dei paddock più malfamati e temuto fino lassù, ai piani alti del Motomondiale, nessuno sa chi sia DesmoSkull, ma in tanti hanno rischiato il soffocamento da risate dopo aver letto le sue cronache satiriche dei weekend MotoGP e SBK in TV. Ecco finalmente la pagelle direttamente dalle dune di Losail!





Finalmente il mondiale si apre a Losail: buio pesto, niente pubblico sugli spalti, sabbia in pista e alcol vietato...il perfetto mix dell'antimotociclismo.

Rispetto agli anni passati, quest'anno i test invernali ci hanno regalato molte certezze: VaLentissimo meriterà probabilmente un nuovo soprannome, MarcoMarchette "il Predestinato" è fortissimo, Arrivasempresecondo arriverà sempre secondo. Permane l'immancabile alone di mistero intorno alla Ducaudi, anche se si suppone che l'arrivo dei crucchi porterà ad una nuova esplosione di efficienza e caffè scadente.

Tra le tante divertentissime novità c'è da segnalare il nuovo meccanismo delle qualifiche, che è una cosa fantastica. Nelle qualifiche in genere il concetto è: "chi va più veloce parte più avanti". E' semplice. La Superbike con la Superpole aveva un sistema un po' più spettacolare e divertente, mentre la cosa più logica e sensata resta fare un turno cronometrato e vedere chi fa il giro migliore.
Non ci vuole molto.
Invece no. Siccome in Superbike sono riusciti a smantellare la Superpolla sul giro secco per sostituirla con un sistema più noioso, Dorna ha deciso di intervenire anche in MotoGP per peggiorare il sistema di qualifiche ed ha introdotto un doppio turno che serve, in pratica, a impedire che i catorci che corrono solo per riempire la griglia di partenza siano di intralcio ai prototipi veri. Con buona pace di Stoner che ha passato gli ultimi 4 anni a sacramentare dietro le CRT durante le qualifiche.
Comunque, per chi se lo stesse chiedendo, ora le qualifiche sono più noiose e più incomprensibili, quindi missione compiuta!

La Moto3 regala il solito spettacolo garantito, con la gara giocata in fondo tra Salom, Vinales e Rins. Notevole anche la prestazione dell'onnipresente Marquez, a cui viene concesso di correre in due categorie grazie ad una modifica del regolamento.

In Moto2 si sente un po' la mancanza sia di pigliatutto GiovanePromessa, sia della testa di calda di Iannone, ma la gara è comunque divertente soprattutto grazie a Guido Meda che è in fissa con Nakagami e pronuncia il suo nome ogni 5 secondi.



VaVelocino Rossi, voto 33
come gli anni di Cristo quando è risorto. Nelle qualifiche fa schifo perchè, come tutti noi, non ha capito un cazzo del nuovo sistema: quando il turno finisce lui rientra ai box e fa segno a tutti di montargli la gomma da tempo. In gara gli si gira il pisello dopo un contatto con Pedrosa, ma lui riesce con calma e sangue freddo e rientrare in carreggiata e tenere il suo porco ritmo fino alla fine, prendendosi il lusso di infilare un bel rimontone nella seconda metà di gara. Possiamo raccontarci che Giorgione Lorenzo era un paio di anni luce più avanti, oppure che Marco Marchette è un rookie...però, diciamocelo chiaramente, l'anno scorso lo davamo per perso, andava talmente piano che a momenti gli toglievano la A3: il ritorno in Yamaha gli ha fatto bene, ha ritrovato un telaio che telaia come piace a lui, o forse semplicemente preferisce il sushi ai tortellini. Poco importa, in fondo, l'unico punto importante per noi appassionati è che non vedremo più l'atroce accostamento tra rosso ducati e giallo stabilo boss.




Giorgione Lorenzo, voto 99
come il suo numero preferito. Pedrosa è lì che si fa le scaramucce con il ragazzino appena arrivato, Rossi nessuno sa bene cosa aspettarsi, Stoner si è comprato una casa da sogno, Dovizioso sta lavorando duro per prendere le misure alla Desmosedici: tutti indaffarati, tutti incasinati, tutti lì che si agitano e fanno casino. Lui no, lui arriva con la faccia beata di quello che è appena tornato dalle vacanze, si tira via un po' di sabbia dalle mutante e vince la gara. L'inconveniente peggiore del suo fine settimana è una visiera del casco sganciata, fate voi. Stato di grazia, grandi complimenti a VaVelocino, ma l'equilibrio è precario: per ora i due compagni di team sono tutti pacche sulle spalle e scherzi divertenti, ma già in Qatar c'era tensione, con pacche sulle spalle un po' troppo forti e bulloni allentati persbaglioapposta. Se la competizione dovesse accendersi, chi piscierà nel serbatoio di chi?




Arrivasempresecondo, voto 10
: obbiettivo centrato. Qui era difficile, perchè bisognava capire come muoversi: arrivare secondi in gara, ma davanti al proprio compagno di squadra, oppure arrivare secondi all'interno del team HRC? Dani ha capito che in questo caso la cosa più importante era definire i rapporti interni al team, quindi ha deciso di arrivare secondo in questo confronto, e ci è riuscito benissimo. Nel corso del fine settimana MarcoMarchette gli si era attaccato al sedere come quelle zanzare che quando spegni la luce ti entrano nelle orecchio: perchè mi entri nell'orecchio??? PUNGIMI PORCA prostituta, PUNGIMI E VATTENE!!! Pedrosa era talmente arrabbiato che al sabato ha cercato di farsi tamponare in curva "così mi rifà la moto nuova". Ma MarcoMarchette non ci vede e non ci sente: lui ci dà il gas. E basta. E' un piccolo moscerino bastardo, un ragazzino arrogante come Justin Bieber ma più stonato. Infatti domenica siamo da capo: Marchette si appiccica al culo di Pedrosa come una patella e non lo molla, sta lì, gli rompe le palle, poi lo supera. E va a podio, dopo aver ceduto (neanche troppo facilmente) il secondo gradino a Rossi. Voglio dire: non capita proprio tutti i giorni che uno vada a podio nella sua gara d'esordio in MotoGP. Bravo MarcoMarchette, voto 9. E una coccarda di incoraggiamento ad Arrivasempresecondo, che gli mettono sempre in squadra dei cazzo di fenomeni: tieni duro Arrivasempresecondo, un giorno tutti moriranno di vecchiaia e tu vincerai il mondiale.




Ben Spies, voto 10
: 22 giri senza rompere niente, è subito record personale.




Andrea Coscienzioso, voto 7
come la sua posizione. Ma è un po' regalato, vedremo come va nel secondo quadrimestre. Il concetto è questo qua: tutti si aspettavano che la Ducati facesse cagarissimo. Invece arrivano in Qatar e vanno benino, Dovizioso si vede che ha voglia di fare bene e si mormora che la moto sia arrivata a Losail con un iniettore in più. Non un iniettore per cilindro, proprio UN iniettore in più. Sotto la sella, serve a iniettare benzina nel sedere del pilota, ed evidentemente funziona perchè Andrea fa delle buone qualifiche e parte bene in gara. Poi, via via che i giri si susseguono, perde un po' di lucidità e finisce a guidare il solito, drammatico, plotone Ducati: le Ducati sono come calamite, si attraggono sempre in gara. Non c'è verso, puoi farle correre in orari diversi, puoi farle partire una prima e una ultima: non importa, loro a metà gara formano un bel gruppone coeso e indivisibile. Dovi comunque è settimo, che può anche andare bene, a patto che ci sia margine di miglioramento. Ma questo lo sa solo Krukkenmayer. Nota di colore nel warmup, con il motore di Dovizioso che decide di sfiatare un po' d'olio sulla gomma posteriore: tutti noi sappiamo benissimo che per un motore Ducati sfiatare olio è fisiologico e segno di buona salute del propulsore, ma Dovizioso non è ancora entrato nella filosofia e ha insistito per partire con la seconda moto.

Ah, a proposito: altra novità di regolamento bellissima...quest'anno si fa la stagione con CINQUE motori. Così sono più affidabili. Ancora pochi anni e arriveremo al puttanaio assoluto, quando le MotoGP saranno più affidabili delle moto omologate per la strada.




CalCraccilo, voto 10
per la simpatia, come sempre. Sono tutti sorpresi perchè va forte per tutto il weekend, e domenica non è da meno: nei primi giri è sempre lì che sbandiera di qua e di là con gli occhi strabuzzati e il piedino che fa giacomogiacomo all'interno curva. Poi gli dicono che sul podio non ci sono alcolici, e lui finisce ad arare il deserto per lo sconforto. Sprecone, in realtà lo spumante c'era ma era nascosto!




Il trofeo, voto 5
: una cozza. Ora, mettetevi nei panni di un pilota: corro in MotoGP, rischio l'osso del collo ad ogni gara, vengo qui in mezzo al tuo maledettissimo deserto dove peraltro le ombrelline sono vestitissime, l'alcol è bandito, la sabbia si infila in tutti gli orifizi...e se vinco mi regali una cazzo di cozza dorata?




Anna Capella, voto 7
: accanto a Beltramo, si sa, ci vuole una persona calma e assennata. Ci hanno messo Anna Capella, che deve forse ancora prendere le misure ma parla l'inglese talmente bene che a volte si dimentica di parlare in italiano.




Fabrizio Calia, voto 8
: si presenta al giovedì nei paddock con le lenti a contatto, un cuscino sotto la maglietta e la barba posticcia, facendo l'amicone con tutti e spacciandosi per Paolo Beltramo, con un microfono con scritto "Itagliaddue" a pennarello. Viene subito smascherato ed affrontato dal vero Paolo Beltramo in un combattimento a panciate come i leoni marini. Questo ve lo dico nel caso vi steste chiedendo come si è fatto l'occhio nero il buon Paolone.



Fonte: www.motofan.it

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La MOTO è ciò che dà significato alla mia vita... per la MOTO mi sveglio al mattino, per la MOTO respiro, mi muovo, gioisco e piango.... L'ESSERE MOTOCICLISTA è tutto ciò che non riesco a dire a parole, che non riesco ad affrontare... è il mio modo di comunicare e di sentirmi più forte.. è la linfa da cui traggo energia... è il sogno che diviene realtà ed è paura che lo stesso sogno resti solo tale... è ciò che mi ha fatto guarire e ciò per cui ogni tanto soffro.... è tutto... è LIBERTA'... profumo... aria... leggerezza... è la mia vita..

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